04/03/2023

“CREDITI DEI BONUS EDILIZI, SOSTEGNO A FAMIGLIE E IMPRESE”

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Carpentieri (Pd) che chiede anche di fare il punto sulla situazione a Modena

Sostenere le imprese e le famiglie nei percorsi di cessione del credito di imposta legati ai bonus edilizi, con l’obiettivo di “evitare fallimenti e gravi situazioni di mancanza di liquidità che avrebbero ricadute sull’intera comunità”, è la richiesta al centro di un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Modena. La mozione, presentata per il Pd dal primo firmatario Antonio Carpentieri nella seduta di giovedì 2 marzo, invita l’Amministrazione ad attivarsi con i consiglieri regionali e con i parlamentari modenesi per sollecitare “interventi urgenti del Governo”.

Presentando il documento in aula, il capogruppo ha illustrato le criticità legate al meccanismo che prevede la possibilità per imprese e cittadini di monetizzare le detrazioni fiscali connesse ai lavori legati al superbonus 110%, o ad altre agevolazioni edilizie, grazie alla cessione del credito: con questo strumento, infatti, si può trasferire la detrazione a un altro soggetto e, in cambio del credito ceduto, l’impresa incaricata dei lavori riceve subito i fondi necessari per avviare l’attività nei cantieri. “Da mesi però – ha affermato Carpentieri – la situazione è in una fase di stallo e gli istituti di credito e Poste italiane hanno sospeso l’acquisto di crediti fiscali ai bonus edilizi, mettendo in seria difficoltà le imprese e le famiglie che avevano iniziato l’iter di ristrutturazione degli immobili”.

In particolare, a Modena l’accesso al credito sarebbe “bloccato per 2mila aziende del settore ‘casa’ – ha aggiunto Carpentieri – mentre altre 4mila imprese che hanno scelto di attivare forme varie di bonus stanno facendo i conti con le mancate erogazioni da parte degli istituti di credito”. Inoltre, riprendendo le dichiarazioni dell’Associazione dei costruttori edili (Ance), il consigliere ha precisato che “l’ammontare dei crediti bloccati tra Modena, Bologna e Ferrara è di 200 milioni di euro”, una quota che sta determinando “una crisi con effetto domino esteso a tutta l’economia”.

Invitando l’Amministrazione a sviluppare una “mappatura” delle criticità modenesi, quindi, la mozione sollecita un’azione dell’Esecutivo maggiormente efficace, visto anche che “i provvedimenti nazionali messi in campo finora non hanno risolto definitivamente il problema”.

Prima del voto è intervenuto Giovanni Bertoldi (Lega Modena), ricordando l’attenzione “del Governo sul tema” con l’obiettivo di salvaguardare “l’attività di migliaia di aziende”. Dopo aver citato “le criticità del precedente meccanismo di cessione del credito”, il consigliere ha auspicato l’introduzione di “un nuovo iter che permetta alle aziende di poter lavorare e di continuare, quindi, col processo di miglioramento del patrimonio edilizio italiano che in buona parte necessita di essere rinnovato”.

Carpentieri ha messo l’accento “sull’importante segnale del Consiglio” in vista del voto unanime dell’aula, con l’obiettivo di “dare un contributo per risolvere una situazione di impasse che rischia di far implodere il sistema economico del Paese: le imprese e i cittadini intrappolati nei meccanismi di cessione del credito chiedono aiuto”.

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